Pochi mesi prima, il 28 dicembre 1895, a Parigi i fratelli Lumiére avevano inaugurato ufficialmente la storia del cinema.
L'"arte del XX secolo" ebbe subito uno straordinario successo di pubblico in tutto il mondo; in essa erano fortemente intrecciati gli aspetti artigianali, artistici, commerciali e tecnico-industriali.
Da questo punto di vista il cinema era l'esito di una
lunga vicenda dagli interessanti risvolti scientifici (ottica e chimica).
Giunto a maturità industriale, si impose la standardizzazione: pellicole formato 35 mm, cadenza dei fotogrammi (15, poi 24 al secondo).
Le principali innovazioni successive furono il sonoro ed il colore.
In Italia il fascismo investì fortemente nel cinema: 1925, creazione dell'Istituto Luce; 1935, nascita Centro Sperimentale; 1937, apertura di Cinecittà.
Accanto al cinema commerciale è da ricordare la cinematografia scientifica, che si collega alla ricerca di tecniche (ed effetti) speciali: riprese ultrarapide, ecc. Storia a sé è quella del disegno animato che, a partire dal 1940, trovò anche in Italia i suoi autori: Domeneghini, Pagot, Gavioli, Bozzetto.
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